Cina storia millenaria

Immensa, lontanissima, con una storia documentata di 4.000 anni e oltre un miliardo di abitanti, la Cina conserva ancora il fascino della vera avventura, non consente paragoni, incanta e incuriosisce: oltre 6000 chilometri fra pianure e vallate, villaggi e città, colti­vazioni di riso, cotone, thè e bambù. Una massima di Confucio afferma che ci vorrebbero cento vite per conoscere la Cina e infatti questo immenso Paese è il terzo Stato più grande del mondo, dopo l’ex Unione Sovietica e il Canada, e conserva una notevole varietà di paesaggi e climi. Dalle distese gelate per la maggior parte dell’anno della Manciuria, al torrido deserto del Xinjiang, dove le roc­ce “scoppiano” per la forte escursione termica tra il giorno e la not­te; dai 4.000 metri dell’altopiano tibetano, chiamato “il tetto del mondo”, alle spiagge dell’isola tropicale di Hainan dove regna un’e­state senza fine. Cina, un piccolo nome per un grande paese animato da incantevoli scenari naturali di incomparabile bellezza, antichi templi e tranquilli paesaggi rurali coesistono in piena ar­monia con frenetiche città ultramoderne dotate di ogni comfort. Una nazione ricca di storia e cultura che va scoperta di giorno in giorno e che racchiude grandi opere umane dal fascino irresistibile: dalla Grande Mu­raglia alla suggestione dell’enorme piazza Tien An Men e a quello misterioso del­la Città Proibita di Pechino. La storia della Cina si perde nella notte dei tempi: dal punto di vista culturale appassiona gli studiosi di ogni parte del mondo con la sua storia e dal punto di vista geografico con le immense pianure e le montagne, culla delle prime civiltà asiatiche. Pechino, Capitale della Repubblica Popola­re Cinese, con circa 10 milioni di abitanti, conserva numerosi luoghi di interesse storico e ricchi e fastosi monumenti tra cui non vanno assolutamente dimenticati il Tempio del Cielo, costruito intera­mente in legno, le Tombe della Dinastia Ming e la Chiang An Jie, la strada principale di Pechino lunga 40 chilometri e il cui nome significa “Via della lunga pace”. L’emozione culmina poi con l’ingresso nella piazza più grande del pianeta, lunga due chilometri e capace di contenere cinquecentomila persone: è la famosa Piazza Tien An Men, la “porta della Pace Celeste”, simbolo della Cina an­tica e moderna e teatro delle maggiori manifestazioni e cerimonie uf­ficiali dove si respira tutto il fascino dell’Antico Oriente. La piazza, con al centro l’obelisco dedi­cato agli eroi del popolo, introduce al Palazzo Imperiale, chiamato anche “La Città Proibita“, un complesso di templi, statue ed edifici classici con un to­tale di 9.999 stanze costruito fra il 1407 e il 1420 su una superficie di 5 chilometri quadrati. I palazzi, dalle raffinate decorazioni e dai nomi suggestivi, sono ricchi di tesori e accolsero Marco Polo, messaggero d’Occidente nel mitico “Catai”; una vera e propria fortezza alla quale potevano accedere solo l’Imperatore con la sua famiglia e il seguito formato dai “mandarini”, i notabili dell’epoca, le guardie e altri pochi eletti. Nella periferia di Pechino, il Palazzo d’Estate è un importante luogo storico dove gli imperatori si rifugiavano per trascorrere il periodo estivo fuggendo dal caldo della città. L’imponente palazzo, voluto dall’imperatore Qianlong, è composto da molti edifici, padiglioni, torri, templi, corridoi coperti, immersi in rigogliosi giardini che si affacciano sul lago Kunming. Merita una visita anche il Tempio dei Lama, costruito nel 1694 e composto da 5 padiglioni, numerosi tempietti e cortili; nell’ultimo padiglione c’è la monumentale statua di Buddha alta 25 metri e scolpita in un unico tronco di sandalo. Una volta all’anno, nell’ultimo giorno della prima luna del calendario cinese vi si svolgeva la danza dei diavoli, un rito importato dal Tibet.

Nelle vie del centro si incontrano numerosi empori che propongono tagli di seta, bian­cheria ricamata a mano, tessuti e pullover in cachemire, collane di pietre, oggetti di giada e piccolo antiquariato.

E ancora, a 70 km dal centro, fra le montagne del nord, l’unico monumento costruito dall’uomo, visibile dalla luna: La Grande Muraglia Cinese, lunga 6000 km e costruita per frenare l’invasione dei Mongoli.

Considerata una delle sette meraviglie del mondo , la costruzione di questa imponente fortificazione ebbe inizio nel V secolo a.c. e nel periodo della dinastia Qin raggiunse il massimo della sua lunghezza, addirittura 10.000 km. Da non trascurare una visita alla tomba dei Ming: tredici padiglioni con il tetto a pagoda nei quali sono sepolti gli imperatori insieme alle mogli, alle concubine e ai tesori.

L’altra faccia della Cina è rappresentata da Shanghai, la New York d’oriente, che con i suoi 15 milioni di abitanti è il più importante centro per gli scambi commerciali con i paesi europei. Vista dal fiume Shanghai sembra una città americana anni trenta con i palazzi che si specchiano nell’acqua. Città frenetica, dai ritmi quasi imprevedibili, ospita decine di migliaia di attività economiche alimentate da uno dei porti più grandi del mondo. La strada più spettacolare è il Bund che costeggia la riva destra del fiume Huangpu; perpendicolare al Bund si apre la Nanjing Lu, la strada più amata della città, con negozi e grandi magazzini.

La vera Shanghai  è però quella che traspare dai vicoli affollati della città vecchia: un dedalo di viuzze piene di vita, bancarelle, negozi e ristoranti.

La collezione più importante della Cina di bronzi, sculture Ming, statuette funerarie e preziose porcellane è raccolta nel museo di Shanghai. Famosa anche per il tempio del Buddha di Giada, dalle sale sontuosamente arredate con le statue del Buddha in giada bianca e pietre preziose, Shanghai, con il suo brulicare di attività cattura e affascina il turista.

 

Oronzo Scelzi

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on Feb 13, 2019