Pasqua in BASILICATA

Dal 09 al 13 aprile

PROGRAMMA

PRIMO GIORNO – 9 aprile VENOSA

Partenza da Bari in Bus privato per Venosa, patria del poeta latino Quinto Orazio Flacco e del madrigalista rinascimentale Carlo Gesualdo Di Venosa , è uno dei Borghi più belli d’Italia.
Venosa è una splendida città, in cui il tempo scorre tra un passato e presente. Lo si evince una volta arrivati in Piazza Orazio, dove svetta la statua dedicata ad Orazio, uno dei maggiori poeti dell’epoca romana, nei pressi di quella che potrebbe essere stata la sua abitazione.
Un susseguirsi di gioielli artistici e architetture di pregio si possono ammirare sin da quando si fa ingresso nel paese, tra la chiesa della Trinità e l’annessa Incompiuta, luoghi sacri fortemente legati all’origine della dinastia normanna, il vicino Parco archeologico, finché si giunge nel cuore del suo centro storico dove domina il maestoso castello Pirro del Balzo, per poi scoprire, poco fuori dalla città le catacombe ebraico in prossimità di quelle cristiane, dimostrazione della presenza di una consistente comunità ebraica tra il IV e il IX secolo.
Sosta pranzo tipico presso ottimo ristorante locale.
Nel pomeriggio spostamento presso le Tenute RE MANFREDI un’elegante e accogliente masseria che svetta al centro della proprietà che si estende per oltre 120 ettari di vigneti coltivati a Guyot e a cordone speronato. Accanto alla masseria si trova la moderna e dinamica cantina di Terre degli Svevi condotta da Christian Scrinzi. L’azienda possiede un moderno impianto di vinificazione ed una prestigiosa barricaia in cui si affinano i vini pluripremiati. Visita della cantina con tour dei vigneti, della cantina e della barricaia e a seguire degustazione di 3 vini accompagnati da pane tradizionale e taralli
> Re Manfredi Bianco Basilicata IGT (blend di Muller Thurgau e Traminer aromatico)
> Re Manfredi Rosato Basilicata IGT (rosato di Aglianico del Vulture in purezza)
> Re Manfredi Taglio del Tralcio Aglianico del Vulture DOC
Cena e pernottamento Hotel Garden BARILE.

SECONDO GIORNO – 10 aprile ACERENZA + MELFI

Colazione in hotel e spostamento ad Acerenza uno dei “Borghi più belli d’Italia, denominata “città cattedrale” per l’imponente tempio che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.). Come vi fosse “adagiata” sorge su di una rupe, racchiusa tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella, spiccando a oltre 800 metri sul livello del mare, e proprio grazie alla sua posizione, dal belvedere “Torretta”, lo sguardo si perde sul panorama che si tuffa nei colori mutevoli dell’alta valle del Bradano. Sosta per pranzo a Melfi. Visita della città federiciana per eccellenza, nel cuore del Vulture, vulcano ormai spento. L’Imperatore Federico II di Svevia scelse il castello normanno svevo come residenza estiva e nelle foreste del Vulture
praticava la falconeria, il suo hobby prediletto.Immersa nella splendida cornice paesaggistica del Vulture Melfese, la città federiciana ha una cinta muraria unica nell’Italia meridionale, circondata interamente da antiche mura normanne con torrioni di avvistamento. L’abitato è dominato dal maestoso castello normanno-svevo, costruito, appunto, dai normanni e ampliato da Federico II di Svevia, nelle cui stanze, ha sede il “Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese Massimo Pallottino”, in cui è custodita l’importante documentazione archeologica rinvenuta nel comprensorio del Vulture Melfese. Melfi è uno scrigno di bellezze culturali e sacre da scoprire, come gli straordinari esempi di chiese rupestri di Santa Margherita e Santa Lucia (XIII sec.) scavate nel tufo, oltre alla splendida cattedrale di Santa Maria Assunta in stile svevo bizantino gotico, con soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino. Cena in hotel e possibilità di visitare i Sacri Sepolcri. Pernottamento presso l’hotel Garden di Barile.

TERZO GIORNO – 11 aprile PIETRAPERTOSA + CASTELMEZZANO

Colazione in hotel e spostamento a Pietrapertosa e Castelmezzano , affascinanti paesi arroccati sulle Piccole Dolomiti Lucane e immersi nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato. Pietrapertosa è costruito interamente sulla roccia nuda, quasi incastonato come la più preziosa delle pietre. Si raggiunge percorrendo l’unica strada principale e si svela dietro alla grande massa rocciosa che è posta proprio all’ingresso. Preservando la sua natura di roccaforte, Pietrapertosa si snoda fino ai piedi dell’antico e suggestivo castello saraceno anch’esso scavato nella roccia. Proprio qui, nella parte più alta del paese, ci si ritrova all’interno di un mondo magico: l’Arabata, il quartiere più antico che svela le origini arabe del paese e si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza. Piccole case contadine, incastrate l’una nell’altra e quasi poggiate alla roccia scoscesa, un labirinto di stradine e scalette tutte in salita, costituiscono il quartiere rimasto invariato nel tempo.
Sosta pranzo tipico e nel pomeriggio spostamento a Castelmezzano , antica “Castrum Medianum” (castello di mezzo), affascinante fortezza normanna con paesaggi simili ad una favola.
Partenza verso Policoro, cena e pernottamento presso Hotel Heraclea.

QUARTO GIORNO – 12 aprile CRACO + ALIANO + POLICORO

Colazione in hotel e spostamento per visita di Craco detto il “paese fantasma” della Basilicata, al primo
sguardo una scultura di origini medioevali circondata dai “Calanchi”. Quello che oggi è uno dei paesi imperdibili della terra lucana, per suggestività e bellezza, è stato distrutto
nel 1963 da una frana che ha costretto la popolazione locale ad abbandonare il borgo per rifugiarsi nel nuovo comune di Craco Peschiera. Del vecchio paese restano le case in pietra aggrappate alla roccia e tra di esse si distingue la torre normanna in posizione dominante rispetto all’antico borgo. Dentro Craco vecchia,
sembra di sentire ancora le voci della gente lo ha abitato, i rintocchi delle campane delle chiese che lo hanno animato e che, a guardarle, distrutte e oltraggiate dalla frana, hanno comunque mantenuto intatta la loro storia. Visita guidata delle rovine all’interno del “paese fantasma”, divenuto set cinematografico per la sua atmosfera magica con la CRACO CARD.Spostamento ad Aliano e sosta pranzo in ristorante Tipico.
Nel pomeriggio visita del paese dei Calanchi e del confino di Carlo Levi, immerso in un paesaggio suggestivo e lunare. Qui ancora è in piedi la casa in cui il medico torinese trascorse il suo esilio e che, insieme alla Pinacoteca, al Museo della civiltà contadine e al presepe artistico del maestro Francesco Artese, rientra nel Parco Letterario che ha preso il suo nome. E qui Carlo Levi ha tratto ispirazione per il suo capolavoro “Cristo si è fermato ad Eboli”. Di particolare suggestioni sono i vicoli, le piazzette, le abitazioni che caratterizzano Aliano, come la cosiddetta Casa del Malocchio, con sembianze dal volto umano, secondo la credenza popolare con la funzione di mantenere lontani gli influssi negativi. Partenza verso Policoro per vista al Museo Archeologico Nazionale della Siritide che consente al visitatore di immergersi nella affascinante dimensione della Magna Grecia attraverso testimonianze e reperti dall’inestimabile valore.
Ritorno in hotel, cena e pernottamento.

QUINTO GIORNO – 13 aprile TURSI + ANGLONA + METAPONTO

Colazione in hotel e check out.
Spostamento verso il comune di TURSI la città di Albino Pierro, il poeta più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura, cui è dedicato anche il Parco Letterario ambientato nella sua casa natale. Cuore del paese La Rabatana, uno splendido groviglio di case costruite con pietre e laterizi, nella struttura e nella denominazione eredità dei Saraceni che vi si insediarono nell’850 a.C.. Queste piccole costruzioni fanno della città un esempio di architettura spontanea di pregio. Spostamento verso il Santuario di Santa Maria di Anglona antico santuario mariano situato sul sacro colle di Anglona che domina la vallata sottostante tra i fiumi Agri e Sinni. Spostamento a Metaponto per pranzo sul mare e nel pomeriggio visita all’area archeologia e al museo dove sono impresse tracce di un glorioso passato fatto di eroi e divinità, guerrieri e filosofi, come il matematico Pitagora, che a Metaponto fonda la sua scuola e muore (Metaponto, 495 a.C.). Simbolo dell’antica città greca sono le imponenti e affascinanti Tavole Palatine, dodici colonne in stile dorico, resti del Tempio di Hera.
Rientro a Bari in serata.

 

A partire da €640

 

QUOTA PER PERSONA IN CAMERA DOPPIA € 640,00
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 80,00

HOTEL

HOTEL GARDEN – BARILE 3 STELLE
HOTEL HERACLEA – POLICORO 4 STELLE

La quota comprende

  • Bus Gran turismo per l’intero periodo
  • 4 pernottamenti in hotel 3 / 4 stelle con trattamento di mezza pensione
  • Visita guidata a Venosa con pranzo in ristorante tipico
  • Bevande incluse in tutti i pasti
  • Visita alle “Cantine Re Manfredi” con degustazione
  • Visita guidata di Melfi e Acerenza e Barile
  • Pranzo in ristorante tipico a Melfi
  • Visita guidata a Pietra Pertosa con pranzo e visita di Castel Mezzano
  • Visita guidata di Craco e Policoro con pranzo e visita ad Aliano
  • Craco card
  • Visita guidata di Tursi, Anglona e Metaponto con pranzo
  • Assicurazione medico-bagaglio
  • Accompagnatore Eurocomex

La quota non comprende

  • Mance
  • Tasse locali di soggiorno
  • Ingressi ove previsti
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”