RITMO NAMIBIANO – DAL 14 AL 25 AGOSTO CON VOLO DA ROMA E ACCOMPAGNATORE EUROCOMEX

PROGRAMMA

 

GIORNO 1 Italia (Roma) / Windhoek

Partenza con voli di linea per Windhoek con pasti e pernottamento a bordo

GIORNO 2  Windhoek / Deserto del Kalahari (285Km)

Disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con la guida locale di lingua italiana e partenza in pullman verso la regione del deserto del Kalahari. Tempo permettendo, in base anche all’effettivo orario di arrivo a Windhoek, effettuiamo al tramonto un’attività di safari (a bordo di veicolo 4×4 aperti), per apprezzare in tutta la sua bellezza questo affascinante deserto che al calar del sole assume mille sfumature dal rosso ocra fino al giallo. Cena e pernottamento.

Per saperne di più: Kalahari

Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km². E’ situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parte dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica. Di fatto è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi, in lingua Tswana, e significa “la grande sete”. Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa, in parte arido e in parte semi arido. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d’acqua, rendendo quest’area un deserto di tipo fossile. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C, mentre in inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che può essere anche sotto lo zero. Le uniche riserve d’acqua di grandi dimensioni sono costituite dai ‘pan’, laghi salati effimeri che si riempiono solo durante la stagione delle piogge. Tra gli animali che vivono nella regione vi sono iene, leoni, suricati, antilopi e molte specie di rettili e uccelli. La vegetazione è molto variegata e comprende più di 400 specie di piante, ma consiste principalmente di graminacee e acacie. Il Kalahari ospita l’antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo.

Per saperne di più: San

I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell’evoluzione dell’uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre-coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L’arrivo delle popolazioni bantu portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro, nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

Kalahari Anib Lodge o similare •  CHECK-IN: 15 ago 2023 CHECK-OUT: 16 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Cena

GIORNO 3 Desert del Namib / Sossusvlei Area (290Km)

Dopo la prima colazione si parte in direzione ovest attraversando la catena centrale della Namibia per poi discendere verso l’antico deserto del Namib. All’orizzonte saranno ben presto visibili le alte dune del deserto del Namib: uno degli scenari più belli ed impressionanti della Namibia. Pranzo. Il pomeriggio è a disposizione per relax ed iniziare a godere a pieno questo incredibile habitat o per escursioni facoltative (es. uscite in quad nel deserto).Cena e pernottamento.

Le Mirage Resort & Spa (4* superiore) •  CHECK-IN: 16 ago 2023 CHECK-OUT: 18 ago 2023 NOTTI: 2

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 4 Sossusvlei, il deserto del Namib (100Km)

Pensione completa. La sveglia oggi è prevista alle prime luci del giorno. Si entra infatti all’interno del Parco del Namib Naukluft proprio al sorgere del sole. I primi 50 Km sono su una strada asfaltata e da molti questo tragitto è considerato il più stupefacente di tutto il paese. Cordoni di dune, infatti, lambiscono la strada e man mano che il sole si alza, le dune assumono da un lato tutte le colorazioni possibili del rosso mentre l’altro lato rimane in ombra. Un gioco di colori che da sempre affascina i visitatori di questo antico deserto. Ci sarà del tempo a disposizione anche per esplorare Dead Vlei, uno degli angoli più belli in assoluto del Namib e non mancherà una visita al vicino Canyon di Sesriem. Resto del pomeriggio a disposizione per relax. Cena e pernottamento.

Sossusvlei

Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hidden Vlei, a breve distanza dal parcheggio 2×4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido.

Le Dune Del Namib

Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune.

Sesriem Canyon

Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante perché le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi (“riems” in Afrikaans) per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa e a un certo punto il fiume si espande e forma una valle lungo il suo corso per Sossusvlei

 

GIORNO 5 Sossusvlei / Swakopmund (350Km)

Pensione completa. Un suggestivo trasferimento ci conduce oggi attraverso tutto il settore settentrionale del Namib Naukluft National Park tra canyon e paesaggi lunari per arrivare nel pomeriggio inoltrato nella cittadina di Swakopmund, sull’Oceano, la seconda più importante della Namibia. Pranzo in corso di viaggio. Effettuiamo un tour orientativo per ammirare chiari esempi architettonici di retaggio coloniale tedesco. Cena e pernottamento.

Hansa Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 18 ago 2023 CHECK-OUT: 19 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 6 Swakopmund – Walvis Bay & Sandwich Harbour (200Km)

Oggi effettuiamo una delle escursioni più belle. Iniziamo infatti con un’uscita in barca sulle placide acque della Walvis Bay. Qui è possibile ammirare pellicani, otarie, leoni marini e con un po’ di fortuna anche delfini. A bordo viene servito uno snack per poi proseguire in 4×4 verso l’area di Sandwich Harbour. Qui le dune si gettano letteralmente nell’Oceano e le pozze naturali di acqua salmastra che si creano con l’andamento delle maree, attirano qui centinaia di uccelli marini di tantissime specie. Attraversando le saline rosa si rientra nel pomeriggio inoltrato a Swakopmund al termine di una giornata che rimarrà a lungo tra i ricordi più belli. Cena in ristorante e pernottamento.

Sandwich Harbour

La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo.

La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4×4 e con un apposito permesso.

Hansa Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 19 ago 2023 CHECK-OUT: 20 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Mezza pensione

 

GIORNO 7 Swakopmund / Damaraland (Twyfelfontein) (380Km)

Dopo la prima colazione il nostro viaggio prosegue verso nord lungo la strada che corre parallela all’oceano Atlantico. Questa viene già chiamata, impropriamente, Skeleton Coast (quella vera in realtà è molto più a nord di Torra Bay) e prende il nome dai vari scheletri di navi miseramente naufragate sulle coste namibiane a causa di diversi fattori. Il mare qui è decisamente tumultuoso e il fenomeno delle nebbie notturne e mattutine non aiutava gli equipaggi di un tempo che non si potevano avvalere di moderni ecoscandagli e radar. Già poco dopo Henties Bay possiamo ammirare una di queste navi. Si imbocca poi la C35 per inoltrarci definitivamente all’interno della bella regione interna del Damaraland. Vedremo presto all’orizzonte il possente Brandeberg, il secondo monolite più grande al mondo. Nel pomeriggio visitiamo il Twyfelfontein, sito Unesco. Cena e pernottamento.

Per saperne di più: Twyfelfontein

la zona più conosciuta del Damaraland è la zona di Twyfelfontein. I Damara, che un tempo vivevano in questa zona, la denominarono Uri-Ais o “fontana saltante” dalla sua sorgente di acqua fresca. Nel 1947 il nome è stato cambiato in Twyfelfontein – che significa “fontana dubbiosa”, dal primo colono bianco, che riteneva che la sorgente fosse troppo debole per essere un valido supporto per l’allevamento del bestiame. Nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situate in una valle di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti divisi in sei categorie o fasi, fino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia d’immagini presenti. Le pitture e le incisioni rupestri hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo, non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscessero l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali della regione. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Le pitture si possono raggruppare in tre periodi distinti: le più antiche sembrano riflettere un periodo di nomadismo durante il quale le popolazioni si dedicavano prevalentemente alla caccia. Le opere successive, che rivelano un netto miglioramento artistico, suggeriscono pacifiche incursioni di gruppi provenienti da altre zone, forse San o Khoi-Khoi. L’ultimo stadio indica un impoverimento dell’espressione artistica dovuto forse a una perdita d’interesse verso il genere. Le tonalità del rosso si ottenevano principalmente macinando ossidi di ferro e aggiungendo a questa polvere un po’ di grasso animale per formare una pasta adesiva. I pigmenti bianchi erano ricavati dalla silice, dal quarzo in polvere e dalle argille bianche ed erano per natura meno adesivi di quelli rossi. Gli artisti applicavano i colori alla roccia usando le dita, bastoncini e pennelli ricavati con peli d’animali. L’arte rupestre ha la particolarità di essere ammirata nel luogo della sua creazione. L’osservatore attento potrà dunque farsi un’idea dell’ambiente che ha ispirato i dipinti.

Twyfelfontein Country Lodge •  CHECK-IN: 20 ago 2023 CHECK-OUT: 21 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

 

GIORNO 8 Villaggio Himba /  / Parco Etosha (400Km)

Pensione completa. Partenza per il Parco Etosha con sosta per la visita del villaggio Himba di Otjikandero. La tribù degli Himba, semi-nomade, abita queste terre da millenni e ha saputo mantenere, tutto sommato, e malgrado tanti contatti con gli “occidentali”, le loro antiche tradizioni, gli usi e i costumi. Al termine dell’attività si prosegue verso il settore meridionale del rinomato Parco Etosha. Tempo permettendo non escludiamo un primo ingresso per iniziare ad apprezzare, ed avvistare, i grandi mammiferi africani. Il safari se incluso sarà previsto con il bus utilizzato durante il tour. Cena e pernottamento al lodge.

Per saperne di più: Otjikandero

Il villaggio per bambini orfani Himba OTJIKANDERO è il primo progetto di questo genere registrato in Namibia. La visita guidata a questo autentico villaggio Himba non solo vi darà una visione approfondita della vita e cultura dell’ultima tribù tradizionale in Namibia ma anche una straordinaria opportunità fotografica. Assisterete alla cerimonia della mungitura, al bagno di fumo, sarete informati sui rituali al fuoco sacro. Vi mostreranno i gioielli e le acconciature delle donne e tutto quello che riguarda la cultura Himba. Al momento sono presenti al villaggio 39 bambini e 16 donne, provenienti dalla regione del Kaokoland, che si prendono volontariamente cura dei bimbi. Il denaro ricavato dalle visite guidate viene utilizzato da una fondazione per fornire principalmente cibo e altre necessità primarie. Inoltre il progetto sostiene le famiglie Himba correlate alla comunità che sono in difficoltà a causa di problemi con il bestiame. Il progetto aiuta al pagamento delle spese di trasporto e altre spese che possono insorgere.

Etosha Safari Lodge  •  CHECK-IN: 21 ago 2023 CHECK-OUT: 23 ago 2023 NOTTI: 2

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 9 Etosha National Park (200Km)

Pensione completa. Intera giornata dedicata al safari (effettuato con veicoli 4×4 aperti accompagnati da esperti ranger di lingua inglese). Il parco Etosha si presenta come un’immensa pianura dove gran parte della zona centrale è dominata dal pan, una piana di origine salina, che crea un paesaggio unico nel suo genere. Le tante pozze d’acqua attirano poi centinaia di animali alla ricerca di ristoro. Pranzo in corso d’escursione. Si esce dal parco nel pomeriggio inoltrato, cena e pernottamento. Il chilometraggio odierno è variabile a seconda degli avvistamenti

Per saperne di più: Etosha National Park

L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti.

 

GIORNO 10 Etosha National Park / Windhoek (450Km)

Pensione completa. Attraversando la regione centrale si giunge nel pomeriggio nella Capitale Windhoek. Pranzo in corso di viaggio. Tour orientativo e tempo a disposizione per gli ultimi acquisti. Cena e pernottamento in hotel.

Avani Windhoek Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 23 ago 2023 CHECK-OUT: 24 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 11 Windhoek / Italia

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto. Volo di rientro in Italia via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

 

GIORNO 12 Italia (Roma)

Arrivo a destinazione in giornata. Fine dei servizi.

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE   € 4.630,00  minimo 15

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE   € 4.300,00  minimo 20

TASSE AEROPORTUALI:  € 520,00

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: € 550,00

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO: € 230,00

OPERATIVO VOLI:

14 AUG ROMA-DOHA                   16.35-22.55
15 AUG DOHA-WINDHOEK         01.45-09.50
24 AUG WINDHOEK-DOHA         13.20-23.00
25 AUG DOHA-ROMA                   02.10-07.20

AL MOMENTO IL COSTO DEL VOLO DI AVVICINAMENTO BARI-ROMA-BARI CON ITA AIRWAYS E’ DI €196 DA RICONFERMARE AL MOMENTO DELL’EMISSIONE

La quota comprende

-voli di linea in economica da Roma Fiumicino

-tutti i trasferimenti in loco in bus riservato

-trattamento di Pensione Completa dalla cena del 2°giorno alla prima colazione del giorno di partenza (eccetto il pranzo del 6°giorno dove è previsto un leggero spuntino)

-visite ed escursioni, ingressi inclusi quando necessari

-guida/accompagnatore in loco per tutta la durata del viaggio

-set da viaggio

-assicurazione medico bagaglio

-ACCOMPAGNATORE EUROCOMEX

La quota non comprende

-tasse aeroportuali da riconfermare al emissione dei biglietti

-bevande ai pasti

-mance

-assicurazione annullamento

-extra di carattere personale e quanto non specificato ne la quota comprende

 

ACCONTO € 1000 A PERSONA ENTRO IL 25 GENNAIO, SALDO ENTRO 30 GIORNI DALLA CONFERMA

Richiedi informazioni:

PROGRAMMA

 

GIORNO 1 Italia (Roma) / Windhoek

Partenza con voli di linea per Windhoek con pasti e pernottamento a bordo

GIORNO 2  Windhoek / Deserto del Kalahari (285Km)

Disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con la guida locale di lingua italiana e partenza in pullman verso la regione del deserto del Kalahari. Tempo permettendo, in base anche all’effettivo orario di arrivo a Windhoek, effettuiamo al tramonto un’attività di safari (a bordo di veicolo 4×4 aperti), per apprezzare in tutta la sua bellezza questo affascinante deserto che al calar del sole assume mille sfumature dal rosso ocra fino al giallo. Cena e pernottamento.

Per saperne di più: Kalahari

Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km². E’ situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parte dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica. Di fatto è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi, in lingua Tswana, e significa “la grande sete”. Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa, in parte arido e in parte semi arido. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d’acqua, rendendo quest’area un deserto di tipo fossile. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C, mentre in inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che può essere anche sotto lo zero. Le uniche riserve d’acqua di grandi dimensioni sono costituite dai ‘pan’, laghi salati effimeri che si riempiono solo durante la stagione delle piogge. Tra gli animali che vivono nella regione vi sono iene, leoni, suricati, antilopi e molte specie di rettili e uccelli. La vegetazione è molto variegata e comprende più di 400 specie di piante, ma consiste principalmente di graminacee e acacie. Il Kalahari ospita l’antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo.

Per saperne di più: San

I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell’evoluzione dell’uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre-coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L’arrivo delle popolazioni bantu portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro, nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

Kalahari Anib Lodge o similare •  CHECK-IN: 15 ago 2023 CHECK-OUT: 16 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Cena

GIORNO 3 Desert del Namib / Sossusvlei Area (290Km)

Dopo la prima colazione si parte in direzione ovest attraversando la catena centrale della Namibia per poi discendere verso l’antico deserto del Namib. All’orizzonte saranno ben presto visibili le alte dune del deserto del Namib: uno degli scenari più belli ed impressionanti della Namibia. Pranzo. Il pomeriggio è a disposizione per relax ed iniziare a godere a pieno questo incredibile habitat o per escursioni facoltative (es. uscite in quad nel deserto).Cena e pernottamento.

Le Mirage Resort & Spa (4* superiore) •  CHECK-IN: 16 ago 2023 CHECK-OUT: 18 ago 2023 NOTTI: 2

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 4 Sossusvlei, il deserto del Namib (100Km)

Pensione completa. La sveglia oggi è prevista alle prime luci del giorno. Si entra infatti all’interno del Parco del Namib Naukluft proprio al sorgere del sole. I primi 50 Km sono su una strada asfaltata e da molti questo tragitto è considerato il più stupefacente di tutto il paese. Cordoni di dune, infatti, lambiscono la strada e man mano che il sole si alza, le dune assumono da un lato tutte le colorazioni possibili del rosso mentre l’altro lato rimane in ombra. Un gioco di colori che da sempre affascina i visitatori di questo antico deserto. Ci sarà del tempo a disposizione anche per esplorare Dead Vlei, uno degli angoli più belli in assoluto del Namib e non mancherà una visita al vicino Canyon di Sesriem. Resto del pomeriggio a disposizione per relax. Cena e pernottamento.

Sossusvlei

Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hidden Vlei, a breve distanza dal parcheggio 2×4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido.

Le Dune Del Namib

Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune.

Sesriem Canyon

Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante perché le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi (“riems” in Afrikaans) per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa e a un certo punto il fiume si espande e forma una valle lungo il suo corso per Sossusvlei

 

GIORNO 5 Sossusvlei / Swakopmund (350Km)

Pensione completa. Un suggestivo trasferimento ci conduce oggi attraverso tutto il settore settentrionale del Namib Naukluft National Park tra canyon e paesaggi lunari per arrivare nel pomeriggio inoltrato nella cittadina di Swakopmund, sull’Oceano, la seconda più importante della Namibia. Pranzo in corso di viaggio. Effettuiamo un tour orientativo per ammirare chiari esempi architettonici di retaggio coloniale tedesco. Cena e pernottamento.

Hansa Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 18 ago 2023 CHECK-OUT: 19 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 6 Swakopmund – Walvis Bay & Sandwich Harbour (200Km)

Oggi effettuiamo una delle escursioni più belle. Iniziamo infatti con un’uscita in barca sulle placide acque della Walvis Bay. Qui è possibile ammirare pellicani, otarie, leoni marini e con un po’ di fortuna anche delfini. A bordo viene servito uno snack per poi proseguire in 4×4 verso l’area di Sandwich Harbour. Qui le dune si gettano letteralmente nell’Oceano e le pozze naturali di acqua salmastra che si creano con l’andamento delle maree, attirano qui centinaia di uccelli marini di tantissime specie. Attraversando le saline rosa si rientra nel pomeriggio inoltrato a Swakopmund al termine di una giornata che rimarrà a lungo tra i ricordi più belli. Cena in ristorante e pernottamento.

Sandwich Harbour

La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo.

La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4×4 e con un apposito permesso.

Hansa Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 19 ago 2023 CHECK-OUT: 20 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Mezza pensione

 

GIORNO 7 Swakopmund / Damaraland (Twyfelfontein) (380Km)

Dopo la prima colazione il nostro viaggio prosegue verso nord lungo la strada che corre parallela all’oceano Atlantico. Questa viene già chiamata, impropriamente, Skeleton Coast (quella vera in realtà è molto più a nord di Torra Bay) e prende il nome dai vari scheletri di navi miseramente naufragate sulle coste namibiane a causa di diversi fattori. Il mare qui è decisamente tumultuoso e il fenomeno delle nebbie notturne e mattutine non aiutava gli equipaggi di un tempo che non si potevano avvalere di moderni ecoscandagli e radar. Già poco dopo Henties Bay possiamo ammirare una di queste navi. Si imbocca poi la C35 per inoltrarci definitivamente all’interno della bella regione interna del Damaraland. Vedremo presto all’orizzonte il possente Brandeberg, il secondo monolite più grande al mondo. Nel pomeriggio visitiamo il Twyfelfontein, sito Unesco. Cena e pernottamento.

Per saperne di più: Twyfelfontein

la zona più conosciuta del Damaraland è la zona di Twyfelfontein. I Damara, che un tempo vivevano in questa zona, la denominarono Uri-Ais o “fontana saltante” dalla sua sorgente di acqua fresca. Nel 1947 il nome è stato cambiato in Twyfelfontein – che significa “fontana dubbiosa”, dal primo colono bianco, che riteneva che la sorgente fosse troppo debole per essere un valido supporto per l’allevamento del bestiame. Nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situate in una valle di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti divisi in sei categorie o fasi, fino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia d’immagini presenti. Le pitture e le incisioni rupestri hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo, non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscessero l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali della regione. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Le pitture si possono raggruppare in tre periodi distinti: le più antiche sembrano riflettere un periodo di nomadismo durante il quale le popolazioni si dedicavano prevalentemente alla caccia. Le opere successive, che rivelano un netto miglioramento artistico, suggeriscono pacifiche incursioni di gruppi provenienti da altre zone, forse San o Khoi-Khoi. L’ultimo stadio indica un impoverimento dell’espressione artistica dovuto forse a una perdita d’interesse verso il genere. Le tonalità del rosso si ottenevano principalmente macinando ossidi di ferro e aggiungendo a questa polvere un po’ di grasso animale per formare una pasta adesiva. I pigmenti bianchi erano ricavati dalla silice, dal quarzo in polvere e dalle argille bianche ed erano per natura meno adesivi di quelli rossi. Gli artisti applicavano i colori alla roccia usando le dita, bastoncini e pennelli ricavati con peli d’animali. L’arte rupestre ha la particolarità di essere ammirata nel luogo della sua creazione. L’osservatore attento potrà dunque farsi un’idea dell’ambiente che ha ispirato i dipinti.

Twyfelfontein Country Lodge •  CHECK-IN: 20 ago 2023 CHECK-OUT: 21 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

 

GIORNO 8 Villaggio Himba /  / Parco Etosha (400Km)

Pensione completa. Partenza per il Parco Etosha con sosta per la visita del villaggio Himba di Otjikandero. La tribù degli Himba, semi-nomade, abita queste terre da millenni e ha saputo mantenere, tutto sommato, e malgrado tanti contatti con gli “occidentali”, le loro antiche tradizioni, gli usi e i costumi. Al termine dell’attività si prosegue verso il settore meridionale del rinomato Parco Etosha. Tempo permettendo non escludiamo un primo ingresso per iniziare ad apprezzare, ed avvistare, i grandi mammiferi africani. Il safari se incluso sarà previsto con il bus utilizzato durante il tour. Cena e pernottamento al lodge.

Per saperne di più: Otjikandero

Il villaggio per bambini orfani Himba OTJIKANDERO è il primo progetto di questo genere registrato in Namibia. La visita guidata a questo autentico villaggio Himba non solo vi darà una visione approfondita della vita e cultura dell’ultima tribù tradizionale in Namibia ma anche una straordinaria opportunità fotografica. Assisterete alla cerimonia della mungitura, al bagno di fumo, sarete informati sui rituali al fuoco sacro. Vi mostreranno i gioielli e le acconciature delle donne e tutto quello che riguarda la cultura Himba. Al momento sono presenti al villaggio 39 bambini e 16 donne, provenienti dalla regione del Kaokoland, che si prendono volontariamente cura dei bimbi. Il denaro ricavato dalle visite guidate viene utilizzato da una fondazione per fornire principalmente cibo e altre necessità primarie. Inoltre il progetto sostiene le famiglie Himba correlate alla comunità che sono in difficoltà a causa di problemi con il bestiame. Il progetto aiuta al pagamento delle spese di trasporto e altre spese che possono insorgere.

Etosha Safari Lodge  •  CHECK-IN: 21 ago 2023 CHECK-OUT: 23 ago 2023 NOTTI: 2

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 9 Etosha National Park (200Km)

Pensione completa. Intera giornata dedicata al safari (effettuato con veicoli 4×4 aperti accompagnati da esperti ranger di lingua inglese). Il parco Etosha si presenta come un’immensa pianura dove gran parte della zona centrale è dominata dal pan, una piana di origine salina, che crea un paesaggio unico nel suo genere. Le tante pozze d’acqua attirano poi centinaia di animali alla ricerca di ristoro. Pranzo in corso d’escursione. Si esce dal parco nel pomeriggio inoltrato, cena e pernottamento. Il chilometraggio odierno è variabile a seconda degli avvistamenti

Per saperne di più: Etosha National Park

L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti.

 

GIORNO 10 Etosha National Park / Windhoek (450Km)

Pensione completa. Attraversando la regione centrale si giunge nel pomeriggio nella Capitale Windhoek. Pranzo in corso di viaggio. Tour orientativo e tempo a disposizione per gli ultimi acquisti. Cena e pernottamento in hotel.

Avani Windhoek Hotel (4*)  •  CHECK-IN: 23 ago 2023 CHECK-OUT: 24 ago 2023 NOTTI: 1

TRATTAMENTO DEL GIORNO: Pensione completa

 

GIORNO 11 Windhoek / Italia

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto. Volo di rientro in Italia via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

 

GIORNO 12 Italia (Roma)

Arrivo a destinazione in giornata. Fine dei servizi.

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE   € 4.630,00  minimo 15

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE   € 4.300,00  minimo 20

TASSE AEROPORTUALI:  € 520,00

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: € 550,00

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO: € 230,00

OPERATIVO VOLI:

14 AUG ROMA-DOHA                   16.35-22.55
15 AUG DOHA-WINDHOEK         01.45-09.50
24 AUG WINDHOEK-DOHA         13.20-23.00
25 AUG DOHA-ROMA                   02.10-07.20

AL MOMENTO IL COSTO DEL VOLO DI AVVICINAMENTO BARI-ROMA-BARI CON ITA AIRWAYS E’ DI €196 DA RICONFERMARE AL MOMENTO DELL’EMISSIONE

La quota comprende

-voli di linea in economica da Roma Fiumicino

-tutti i trasferimenti in loco in bus riservato

-trattamento di Pensione Completa dalla cena del 2°giorno alla prima colazione del giorno di partenza (eccetto il pranzo del 6°giorno dove è previsto un leggero spuntino)

-visite ed escursioni, ingressi inclusi quando necessari

-guida/accompagnatore in loco per tutta la durata del viaggio

-set da viaggio

-assicurazione medico bagaglio

-ACCOMPAGNATORE EUROCOMEX

La quota non comprende

-tasse aeroportuali da riconfermare al emissione dei biglietti

-bevande ai pasti

-mance

-assicurazione annullamento

-extra di carattere personale e quanto non specificato ne la quota comprende

 

ACCONTO € 1000 A PERSONA ENTRO IL 25 GENNAIO, SALDO ENTRO 30 GIORNI DALLA CONFERMA